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 - In un clima di tensione per possibili attacchi dei talebani, in Afghanistan si sono aperte alle 7 (le 4.30 italiane) le operazioni di voto per circa 17 milioni di aventi diritto che potranno scegliere in oltre 6.000 seggi il presidente che guiderà il Paese nel prossimo quinquennio.....
e i membri delle 34 assemblee provinciali del Paese. La polizia afghana ha reso noto che è in atto una sparatoria tra agenti e un gruppo di tre talebani, definiti attentatori suicidi, che hanno occupato un edificio nella zona est della capitale Kabul. Incidenti ed esplosioni si stanno avendo nei pressi di alcuni seggi elettorali a Kabul, dove l'affluenza alle urne è minore rispetto alle attese. Una fonte che ha chiesto di non essere identificata ha confermato all'ANSA che contro un seggio della capitale è stata lanciata una bomba a mano, mentre due esplosioni hanno interessato un secondo edificio dove pure sono state installate le urne. "Si hanno notizie di vari seggi che nella capitale non hanno cominciato le operazioni di voto - ha infine detto la fonte - così come nella provincia di Ghazni (sud) e Kapisa (nord-est)". Sei persone, fra cui alcuni civili sono morti oggi nel corso di attacchi realizzati dai talebani all'inizio della giornata elettorale in alcune province afghane. Lo scrive l'agenzia di stampa afghana Pajhwok. Un ragazzo è morto per l'esplosione di un razzo a Lashkargh, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, mentre due civili ed altrettanti agenti di polizia sono deceduti per lo scoppio di un rudimentale ordigno (Ied) nel distretto di Boldak, provinca di Kandahar. Infine un militante talebano è morto quando la bomba che stava collocando è esplosa prematuramente a Qalat, capoluogo della provincia di Zabul. Intanto, i talebani hanno annunciato di avere realizzato nella notte e all'alba numerosi attacchi e addirittura di avere preso sotto il proprio controllo la città di Pul-e-Alam, capoluogo della provincia di Logar (a sud di Kabul). Lo sostengono gli insorti nel loro sito in Internet. Né questa operazione, né le altre menzionate nel sito, hanno però trovato conferma da fonti ufficiali. Secondo un resoconto pubblicato nella pagina web www.alemara.org, in cui citano il loro portavoce, Qari Yosuf Ahmadi, i talebani sostengono di avere attaccato Pul-e-Alam alle 3 e di averla posta sotto il loro controllo cinque ore più tardi. Accanto a questa operazione, i talebani hanno annunciato di avere attaccato il quartier generale della polizia, facendo esplodere una bomba e uccidendo nove agenti. Inoltre hanno segnalato attacchi nella provincia di Uruzgan (Afghanistan centrale) dove numerosi seggi sarebbero stati chiusi in vari distretti. Infine nella provincia di Nangarhar, ha reso noto un altro portavoce dei talebani, Zabih Mujahid, sono stati lanciati razzi contro il locale aeroporto "uccidendo un numero imprecisato di stranieri". E' la terza volta dal 2001 che gli afghani sono chiamati alle urne dopo le presidenziali del 2004 e le legislative del 2005. Prima dell'alba alcuni razzi hanno colpito Kandahar, città natale del presidente Hamid Karzai nel sud del Paese e storica roccaforte dei talebani, causando alcuni feriti. E secondo testimonianze locali, altri razzi sono caduti anche in varie province del sud (Ghazni e Helmand) e dell'est (Nangarhar e Kunar). Nelle scorse settimane i talebani hanno lanciato una campagna di boicottaggio del voto denunciando che esso fa parte di "una enorme frode orchestrata dagli Stati Uniti". Un imponente meccanismo di sicurezza, dopo gli attentati che nei giorni scorsi hanno causato decine di vittime, presidia i punti strategici di Kabul e delle altre principali città afghane, appoggiato da polizia, esercito e da decine di migliaia di militari dell'Isaf, la Forza internazionale della Nato per la sicurezza in Afghanistan. Negozi, banche e uffici pubblici sono chiusi in tutto il Paese. E' in vigore una restrizione nella circolazione automobilistica e due giorni prima del voto il governo ha annunciato di aver disposto la censura sugli eventuali episodi di violenza durante la giornata e fino alla chiusura dei seggi alle 16 (le 13.30 italiane). Mezz'ora dopo l'apertura dei seggi, il presidente Karzai ha votato in un liceo maschile vicino al palazzo presidenziale, esortando i suoi connazionali "a mobilitarsi e ad esprimere il loro voto per decidere il loro futuro". Un'ora dopo lo ha fatto a Kabul anche il suo principale rivale, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah, in forte crescita nei sondaggi. |