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CONSOB: RISCHIO ASFISSIA FINANZIARIA PER IMPRESE MEDIO-PICCOLE |
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Lunedì 13 Luglio 2009 18:42 |
 MILANO - "Gran parte delle imprese medio-piccole, trama fondamentale del tessuto imprenditoriale italiano, trova difficoltà e potrebbe correre rischi di asfissia finanziaria". Questo l'allarme del presidente della Consob, Lamberto Cardia, nel suo intervento all'annuale incontro con il mercato. Nel parlare dell'attuale crisi finanziaria ed economica Cardia ha sottolineato che ..
"le prospettive restano oggi caratterizzate da profonde incertezze. I soggetti più deboli, sia nel mondo delle imprese che tra gli investitori, sono esposti a rischi maggiori. Solo le imprese di più grandi dimensioni riescono a reperire sul mercato capitale proprio e a collocare prestiti obbligazionari senza gravi difficoltà né a costi da considerare eccessivi". La mancanza di ossigeno per le Pmi "sta interrompendo un processo di ristrutturazione industriale del settore che negli anni scorsi aveva cominciato a produrre risultati incoraggianti in termini di produttività e competitività internazionale", ha dichiarato. "Senza trasparenza e correttezza non c'é fiducia e senza fiducia non c'é stabilità ". Il presidente della Commissione ha voluto sottolineare l'importanza della corretta informazione sui prodotti finanziari proposti ai risparmiatori e dei comportamenti delle banche che li collocano. "Lo scorso giugno sono stati avviati accertamenti ispettivi nei confronti di cinque grandi gruppi" bancari, "finalizzati alla verifica delle concrete modalità di attuazione dei principi di correttezza comportamentale" verso la clientela. Ha affermato Cardia. Nell'ambito della vigilanza "sarebbe opportuno porre termine" alle eccezioni Isvap e Covip e trasferire le loro competenze alla Banca d'Italia e alla Consob. "In Italia - ha sottolineato Cardia - il Legislatore ha orientato la ripartizione delle competenze di vigilanza secondo un modello per finalità , prevedendo alcune rilevanti eccezioni per il settore assicurativo (Isvap, ndr.) e previdenziale (Covip, ndr.), alle quali - rinnovando contributi di pensiero già espressi - sarebbe opportuno porre termine". "Nel comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, più volte riunitosi in questo difficile periodo, si valorizzano gli obiettivi complementari di stabilità e trasparenza ai quali l'ordinamento riconosce pari valore per la tutela del risparmi". In definitiva, Cardia esorta affinché la riforma del sistema di vigilanza passi attraverso il trasferimento delle competenze in capo all'Isvap e alla Covip rispettivamente alla Banca d'Italia ed alla Consob. "La Consob - ha aggiunto il presidente - auspica che il rafforzamento delle istituzioni europee sia efficace e non condizionato da compromessi e logiche parziali. E' il momento di dimostrare una nuova attitudine degli Stati membri a dare la dovuta priorità alla salvaguardia dei superiori interessi collettivi europei, in un processo di trasferimento progressivo ma equivalente della sovranità in materia di regole, vigilanza e sanzioni; per realizzare ciò occorre una forte, convergente volontà politica". |